Un occhio verde e uno blu

una favola per adulti e bambini

Parole preziose

Siamo forti noi adulti quando vogliamo insegnare ai bambini come ci si comporta. Soprattutto quando vogliamo farlo a parole. Sono i fatti che contano.
Quello che si vede. I comportamenti. Quelli valgono.
E poi, ancora: davvero il mondo adulto è migliore di quello bambino da poter dare insegnamento?
Me lo chiedo non perché i bambini siano buoni.
Non sono buoni, ma i bambini, almeno, sono ancora in quella fase della vita in cui poter scegliere da che parte stare. Se tra quelli che pensano solo a sé (al proprio ego, al proprio potere, alla propria ricchezza), o tra quelli che si guardano intorno. Quelli che cercano se stessi anche negli occhi, nelle espressioni, nei sorrisi, nelle carezze degli altri.
O nei sorrisi e nelle carezze da dare agli altri.
Magari ai più soli, ai più abbandonati, a coloro che ne hanno più bisogno.
Ai cani abbandonati.
Agli uomini abbandonati. Di questo parla questa fiaba in cui la morale è la storia stessa. Una favola con un finale intenso, non lieto e ovvio come nelle storie in cui tutti vivono felici e contenti, ma pacificante, pieno di quella serenità e armonia che rendono piena la vita.
Anche quando non c’è più.

Prefazione di Luca Raffaelli

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